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Wi-Fi, quali protocolli sono "sicuri"?
Reti wireless
Wi-Fi, quali protocolli sono "sicuri"?
L'elenco dei protocolli che consentono comunicazioni a prova di cracker. L'impiego della crittografia a livello client e server.
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25 Settembre 2007
Spesso, quando si utilizzano connessioni Wi-Fi, si scambiano dati su un canale insicuro. In molti casi, infatti, le reti Wi-Fi pubbliche o quelle messe a disposizione da alcuni provider, non dispongono di sufficienti misure di sicurezza.

Fra i protocolli non sicuri, troviamo i seguenti:

  • HTTP
  • POP (porta TCP:110)
  • IMAP (TCP:143)
  • SMTP (TCP:25)
  • FTP
  • Telnet
  • PPTP VPN

Mentre fra i protocolli sicuri elenchiamo i seguenti:

  • HTTP abbinato ad SSL
  • POP + SSL (porta TCP:995)
  • IMAP + SSL (TCP:993)
  • SMTP + SSL (TCP:465)
  • FTPS o SFTP
  • SSH (non basato su SSL ma concettualmente similare)
  • Clienti di messaggistica istantanea configurato per l'uso di SSL
  • Skype (uso di PKI proprietario)
  • SSL-VPN
  • L2TP (impiego di certificati digitali lato server e lato client)
  • IPSEC (certificati digitali lato server e lato client oppure utilizzo di chiavi scambiate inizialmente)
  • tunneling SSH VPN

Per l'utilizzo dei protocolli di comunicazione "sicuri", è necessario utilizzare - lato server - solo certificati digitali firmati e riconosciuti da parte di autorità come VeriSign, Entrust, GeoTrust, GoDaddy. L'uso di certificati creati autonomamente oppure già scaduti è assolutamente sconsigliabile in quanto induce negli utenti una pratica pericolosa ovvero ignorare i messaggi d'allerta restituiti, ad esempio, dal browser.

Per attivare l'impiego della crittografia durante le comunicazioni tra client e server, nel caso della consultazione e dell'invio della posta elettronica, è sufficiente spuntare la casella che permette l'uso di SSL e specificare delle porte differenti per la posta in arrivo (POP3) e per quella in uscita (SMTP) rispetto alle impostazioni standard. Ad esempio, per Outlook Express/Windows Mail basta andare nella finestra Strumenti, Account, Impostazioni avanzate.

La possibilità di usare SSL per la ricezione e l'invio della posta elettronica, dipende dalla configurazione del server e-mail del provider Internet utilizzato.

Il servizio GMail di Google supporta entrambe le modalità. Ed è interessante far notare come digitando https://mail.google.com (sostituendo, quindi, manualmente, "https" ad "http"), tutte le comunicazioni tra client e server (e viceversa) che riguardano la gestione della webmail di Google vengano cifrate utilizzando SSL. Si tratta di un problema comune a molte realtà: la stragrande maggioranza degli utenti, così, si trova ad utilizzare modalità di connessione insicure.

Ad oggi i servizi che non supportano ancora HTTPS sono molti: tra questi citiamo Microsoft Hotmail, Yahoo Mail, MySpace, Facebook, Google Maps, Google Blogspot, Google Video, Youtube.

Cifrare la posta elettronica
Per cifrare il contenuto delle e-mail, invece, è possibile ricorrere all'uso di un certificato personale. Emesso da un'autorità preposta, il certificato consente all'utente di codificare e firmare digitalmente i propri messaggi di posta elettronica garantendo in questo modo riservatezza, confidenzialità, autenticità, integrità e non ripudio delle comunicazioni trasmesse. Fra quelli che forniscono il servizio gratuitamente si segnalano Globaltrust e Thawte.

Tutti i client che supportano il formato S/MIME sono in grado di gestire i certificati digitali. S/MIME (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions) è uno standard per la crittografia a chiave pubblica e per la firma dei messaggi di posta elettronica che si inserisce all'interno delle specifiche di MIME: fornisce la possibilità di autenticare, verificare l'integrità, garantire il non ripudio (utilizzando la firma digitale) e proteggere il messaggio (utilizzando la crittografia) trasmesso in Rete.

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