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I browser che meglio rispondono alle minacce Web
L'esperto risponde
I browser che meglio rispondono alle minacce Web
Attraverso l'uso della "sandbox" si può creare una zona isolata che impedisce al codice nocivo di intaccare altre aree. Da questo punto di vista Chrome risulta il più sicuro.
19 Luglio 2010

Quali sono i browser Web che meglio stanno rispondendo alle continue minacce che arrivano da Internet?

Il browser è in genere un software piuttosto complesso con decine di migliai di righe di codice. E più il codice è complesso, maggiore è la possibilità che possa avere delle falle.

Per questo motivo i produttori di browser stanno sviluppando nuove tecnologie di prevenzione fra le quali la principale è la cosiddetta "sandbox", ovvero un'area protetta e isolata dal resto di sistema all'interno della quale viene racchiuso tutto quello che accade nel browser..

L'idea alla basa e che se anche una falla dovesse venire scoperta, non potrà comunque fare danni perché il codice nocivo viene eseguito all'interno di un'area sorvegliata e dai confini ben definiti.

Sotto questo punto di vista, secondo Marco Giuliani - malware technlogy specialist della società inglese Prevx - Google Chrome ed Internet Explorer sono i due browser più all'avanguardia. "Google e Microsoft hanno infatti deciso di dotare i rispettivi browser di una sandbox, capace di rendere la navigazione più sicura, senza preoccuparsi di incappare in pagine web nocive. Entrambi i browser hanno potuto dimostrare che la “sandbox” funziona perfettamente, arginando possibili codici exploit dall'ottenere il controllo del sistema.

Entrando nel dettaglio, mentre Internet Explorer (nelle versioni 7 e 8)- sfrutta per la propria “sandbox” le nuove tecnologie implementate in Windows Vista e Windows 7, Google Chrome implementa una propria sandbox basandosi su funzionalità più generiche di Windows.

Ciò significa che Internet Explorer 7 e 8 funzioneranno in modalità protetta solo nei sistemi operativi Windows Vista e Windows 7, mentre Google Chrome è capace di sfruttare la propria “sandbox” anche sui sistemi operativi precedenti a Windows Vista (ad esempio, in Windows XP).

Per Giuliani, sia Mozilla Firefox che Opera sono rimasti indietro sotto il profilo sandbox. " Se è vero che il codice dei due browser si è dimostrato spesso più robusto di Internet Explorer, ciò non esclude che si possa scoprire in futuro una eventuale falla in entrambi. E, in caso di una nuova falla, i due browser non dispongono di default – almeno per il momento – di alcun sistema per arginare eventuali codici nocivi".

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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